emozioni come segnali della salute mentale

Le emozioni come segnali della salute mentale:

un webinar da non dimenticare.

Ospitare la Prof.ssa Anna Linnehan, Ph.D., BCBA-D, presso la Fondazione Istituto Ospedaliero di Sospiro è stata un’occasione rara e preziosa per la nostra comunità. Il webinar “Le emozioni come segnali della salute mentale” ha messo al centro del dibattito ABA un tema che troppo spesso rimane ai margini: le emozioni, non come stati interni opachi o cause mentaliste del comportamento, ma come segnali contestuali, descrizioni verbali di relazioni contingenziali tra l’organismo e il suo ambiente.
Attraverso il framework costruzionale di Goldiamond-Layng, la professoressa Linnehan ci ha invitato a rileggere i cosiddetti “sintomi” emotivi non come disfunzioni localizzabili dentro l’organismo, ma come indicatori di dove le strutture di rinforzo si sono incagliate nelle interazioni organismo-ambiente. Un cambio di prospettiva radicale e quanto mai necessario.

Particolarmente stimolante la trattazione delle contingenze non lineari (intercontingency interactions): gli organismi umani sono sempre immersi in reti di contingenze in continuo divenire. Ogni nodo è una contingenza; quelli ad alta connettività trasformano il campo motivazionale in modo sistemico, generando effetti a cascata che un’analisi lineare singola difficilmente può cogliere. Il Network Approach si rivela così uno strumento potente per generare ipotesi funzionali e localizzare i punti di maggiore vulnerabilità della rete, senza tuttavia sostituire la logica funzionale classica di contingenza, controllo e replicabilità, che resta il cuore metodologico dell’analisi del comportamento.

In questo quadro, l’emozione non esprime un “di dentro”, ma un “al di fuori”: è parte della contingenza, ne è una descrizione. Come ci sentiamo in un dato momento è il prodotto delle contingenze di cui facciamo parte; e i nostri tentativi di parlare delle emozioni sono, in fondo, tentativi di dare forma verbale a quelle strutture contingenziali. Come ha ricordato la professoressa Linnehan riprendendo le parole di Joe Layng: “Mentre le emozioni che proviamo possono sembrarci ovvie, le contingenze di cui fanno parte spesso non lo sono.”

Un grazie sentito ad AMICO-DI per aver reso possibile questa opportunità formativa (la prima volta che questo framework viene presentato in modo organico nel contesto italiano) e alla Prof.ssa Linnehan per la generosità intellettuale con cui ha condiviso il suo lavoro. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i soci SIACSA che hanno colto questa occasione e vi hanno partecipato: la vostra presenza è la misura concreta dell’interesse e della vitalità della nostra comunità scientifica.