Le emozioni come segnali della salute mentale:
un webinar da non dimenticare.
Particolarmente stimolante la trattazione delle contingenze non lineari (intercontingency interactions): gli organismi umani sono sempre immersi in reti di contingenze in continuo divenire. Ogni nodo è una contingenza; quelli ad alta connettività trasformano il campo motivazionale in modo sistemico, generando effetti a cascata che un’analisi lineare singola difficilmente può cogliere. Il Network Approach si rivela così uno strumento potente per generare ipotesi funzionali e localizzare i punti di maggiore vulnerabilità della rete, senza tuttavia sostituire la logica funzionale classica di contingenza, controllo e replicabilità, che resta il cuore metodologico dell’analisi del comportamento.
In questo quadro, l’emozione non esprime un “di dentro”, ma un “al di fuori”: è parte della contingenza, ne è una descrizione. Come ci sentiamo in un dato momento è il prodotto delle contingenze di cui facciamo parte; e i nostri tentativi di parlare delle emozioni sono, in fondo, tentativi di dare forma verbale a quelle strutture contingenziali. Come ha ricordato la professoressa Linnehan riprendendo le parole di Joe Layng: “Mentre le emozioni che proviamo possono sembrarci ovvie, le contingenze di cui fanno parte spesso non lo sono.”
Un grazie sentito ad AMICO-DI per aver reso possibile questa opportunità formativa (la prima volta che questo framework viene presentato in modo organico nel contesto italiano) e alla Prof.ssa Linnehan per la generosità intellettuale con cui ha condiviso il suo lavoro. Un ringraziamento speciale va anche a tutti i soci SIACSA che hanno colto questa occasione e vi hanno partecipato: la vostra presenza è la misura concreta dell’interesse e della vitalità della nostra comunità scientifica.

