Prima si vive, poi si è felici
ripensare valutazione e trattamento dei disturbi pediatrici dell’alimentazione
Quota di partecipazione 10,00 € | 2 ore di formazione
Date e orari
Primo incontro: giovedì 29 ottobre 2026, dalle 17.30 alle 19.30
Secondo incontro: giovedì 19 novembre 2026, dalle 17.30 alle 19.30
- PRIMO INCONTRO: 29 ottobre. – 2026: “Leggere il pasto prima di trattarlo.”
- SECONDO INCONTRO: 19 Novembre – 2026: “Dal cucchiaio alla tavola di casa: procedure di trattamento e caregiver training”
29 OTTOBRE 2026 dalle ore 17:30 alle 19:30
Lingua: italiano
Piattaforma: ZOOM
Materiali: slide in PDF condivise con i partecipanti al termine di ogni webinar
Registrazione non consentita
Abstract
I disturbi pediatrici dell’alimentazione (Pediatric Feeding Disorder, PFD) sono una compromissione dell’assunzione orale non adeguata all’età, con conseguenze mediche, nutrizionali e psicosociali, e richiedono per definizione una valutazione e una presa in carico interdisciplinare (Goday et al., 2019; Rommel et al., 2003; Arvedson et al., 2020).
Il contributo parte da un cambio di prospettiva sugli obiettivi del trattamento. Nelle prime fasi l’obiettivo più realistico non è rendere felice il bambino al pasto, ma ridurre l’infelicità e arrivare alla neutralità (Phipps et al., 2022). In questa prospettiva felicità e infelicità non sono stati interni da inferire, ma classi di risposte definite operativamente e misurabili al pasto, che entrano nella presa dati insieme alla consumazione dei bocconi e ai comportamenti inappropriati. Anche chi mangia in modo tipico non mostra sempre gioia durante i pasti, e mangiare con calma e in sicurezza è già un risultato clinico rilevante. Ripensare in questi termini gli obiettivi emotivi orienta la valutazione, la scelta delle procedure e la comunicazione con la famiglia.
Il percorso si articola in due incontri online di due ore ciascuno. Il primo incontro è dedicato alla valutazione, dal principio safety first all’analisi funzionale del rifiuto del cibo; il secondo alle procedure di trattamento basate su evidenze (Piazza et al., 2003) e al caregiver training come condizione per la generalizzazione e il mantenimento dei risultati. In entrambi gli incontri la letteratura scientifica internazionale viene integrata con procedure cliniche osservate direttamente in due programmi statunitensi di riferimento, il Multidisciplinary Feeding Program del Marcus Autism Center di Atlanta e il Pediatric Feeding Disorders Program dello UNMC Munroe-Meyer Institute di Omaha, e con dati raccolti nella pratica clinica italiana.
Primo Webinar
Leggere il pasto prima di trattarlo.
29 Ottobre ore 17:30
- la definizione di PFD e i quattro domini, medico, orosensomotorio, nutrizionale e comportamentale (Goday et al., 2019), con la distinzione tra selettività evolutiva e compromissione clinicamente significativa
- il principio safety first: sicurezza della deglutizione, segnali di allarme medici e oromotori e criteri per fermarsi prima di qualsiasi procedura comportamentale (Arvedson et al., 2020)
- la differenziazione tra fattori medici, oromotori e comportamentali e il ruolo di ciascuna figura dell’équipe interdisciplinare (Rommel et al., 2003)
- il rifiuto del cibo letto come comportamento operante: le risposte al pasto descritte in termini di antecedenti e conseguenze, con la distinzione tra componenti rispondenti (riflesso del vomito, avversioni condizionate dopo episodi di reflusso o soffocamento) e componenti operanti mantenute da rinforzo negativo e positivo
- la valutazione indiretta: intervista ai caregiver, anamnesi medica e alimentare, inventario degli alimenti accettati per gruppo alimentare e consistenza, questionari standardizzati (Crist & Napier-Phillips, 2001)
- la valutazione diretta: pasti di baseline con alimenti dei quattro gruppi a consistenze diverse, definizioni operazionali delle risposte target e registrazione delle contingenze in atto durante il pasto (Volkert & Piazza, 2012)
- la valutazione delle preferenze alimentari con presentazione a coppie e la selezione degli alimenti target sulla base dei dati e delle esigenze nutrizionali (Fisher et al., 1992)
- l’osservazione strutturata del pasto e l’analisi funzionale dei comportamenti inappropriati al pasto, con le condizioni di fuga, attenzione e accesso al cibo preferito, con le implicazioni per la scelta del trattamento (Piazza et al., 2003)
Secondo Webinar
Dal cucchiaio alla tavola di casa: procedure di trattamento e caregiver training
19 Novembre ore 17:30
- l’escape extinction, le condizioni per applicarla in sicurezza e i suoi limiti, e l’arricchimento ambientale come componente aggiuntiva (Piazza et al., 2003; Reed et al., 2004)
- le procedure operative al cucchiaio: underspoon, flipped spoon, re-presentation e posizionamento modificato del bolo (Sharp et al., 2010, 2012)
- il bolus fading e il texture fading: la progressione delle dimensioni del boccone e delle consistenze guidata dai dati (Shore et al., 1998)
- la presentazione simultanea e il blending per la selettività alimentare (Piazza et al., 2002; Mueller et al., 2004)
- il training masticatorio con strumenti orosensomotori NUK e codice colore (Eckman et al., 2008; Volkert et al., 2013, 2014)
- la presa dati boccone per boccone: accettazione, espulsione, packing, gag, comportamenti inappropriati e vocalizzazioni negative come misure di base per ogni decisione clinica
- il caregiver training e la generalizzazione delle procedure ai pasti a casa, con criteri di avanzamento e di sospensione (Sharp et al., 2017)
L’obiettivo dell’intervento è fornire agli operatori strumenti di valutazione e intervento basati sui dati, immediatamente applicabili nei contesti clinici complessi, nel rispetto delle pratiche meno restrittive e della qualità di vita del bambino e della famiglia.
I Notri Docenti SIACSA
Chi è la dott.ssa Giulia Ferrazzi
Giulia Ferrazzi è Dottoressa in Psicologia, Analista del Comporamento certificate BCBA® ed IBA®, Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica e dottoranda in Neuroscienze e Scienze del Comportamento all’Università di Modena e Reggio Emilia. È tutor didattico del Master sui Disturbi dello Spettro Autistico del medesimo ateneo e supervisore clinico ABA. Ha svolto il suo primo Corso RBT nel 2011 e nel 2017 ha iniziato il master di II livello in Analisi Comportamentale Applicata (ABA). Si occupa di ABA con focus su qualità di vita, transizione all’età adulta, progetto di vita, disturbi pediatrici dell’alimentazione e selettività alimentare. Ha approfondito i disturbi pediatrici dell’alimentazione attraverso osservazioni cliniche al Marcus Autism Center di Atlanta e un periodo di osservazione al Pediatric Feeding Disorders Program dello UNMC Munroe-Meyer Institute di Omaha. È guest lecturer presso l’Università del Missouri – St. Louis sul tema della selettività alimentare. Svolge attività di ricerca e formazione.
Riferimenti bibliografici
Arvedson, J. C., Brodsky, L., & Lefton-Greif, M. A. (2020). Pediatric Swallowing and Feeding: Assessment and Management (3rd ed.). Plural Publishing.
Crist, W., & Napier-Phillips, A. (2001). Mealtime behaviors of young children: A comparison of normative and clinical data. Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics, 22(5), 279–286.
Eckman, N., Williams, K. E., Riegel, K., & Paul, C. (2008). Teaching chewing: A structured approach. American Journal of Occupational Therapy, 62(5), 514–521.
Fisher, W., Piazza, C. C., Bowman, L. G., Hagopian, L. P., Owens, J. C., & Slevin, I. (1992). A comparison of two approaches for identifying reinforcers for persons with severe and profound disabilities. Journal of Applied Behavior Analysis, 25(2), 491–498.
Goday, P. S., Huh, S. Y., Silverman, A., Lukens, C. T., Dodrill, P., Cohen, S. S., Delaney, A. L., Feuling, M. B., Noel, R. J., Gisel, E., Kenzer, A., Kessler, D. B., Kraus de Camargo, O., Browne, J., & Phalen, J. A. (2019). Pediatric feeding disorder: Consensus definition and conceptual framework. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 68(1), 124–129.
Mueller, M. M., Piazza, C. C., Patel, M. R., Kelley, M. E., & Pruett, A. (2004). Increasing variety of foods consumed by blending nonpreferred foods into preferred foods. Journal of Applied Behavior Analysis, 37(2), 159–170.
Phipps, L. E., Peterson, K. M., & Piazza, C. C. (2022). Indices of happiness and unhappiness during treatment of pediatric feeding disorders. Behavioral Interventions, 37(3), 568–593.
Piazza, C. C., Fisher, W. W., Brown, K. A., Shore, B. A., Patel, M. R., Katz, R. M., Sevin, B. M., Gulotta, C. S., & Blakely-Smith, A. (2003). Functional analysis of inappropriate mealtime behavior. Journal of Applied Behavior Analysis, 36(2), 187–204.
Piazza, C. C., Patel, M. R., Santana, C. M., Goh, H. L., Delia, M. D., & Lancaster, B. M. (2002). An evaluation of simultaneous and sequential presentation of preferred and nonpreferred food to treat food selectivity. Journal of Applied Behavior Analysis, 35(3), 259–270.
Reed, G. K., Piazza, C. C., Patel, M. R., Layer, S. A., Bachmeyer, M. H., Bethke, S. D., & Gutshall, K. A. (2004). On the relative contributions of noncontingent reinforcement and escape extinction in the treatment of food refusal. Journal of Applied Behavior Analysis, 37(1), 27–42.
Rommel, N., De Meyer, A. M., Feenstra, L., & Veereman-Wauters, G. (2003). The complexity of feeding problems in 700 infants and young children presenting to a tertiary care institution. Journal of Pediatric Gastroenterology and Nutrition, 37(1), 75–84.
Sharp, W. G., Harker, S., & Jaquess, D. L. (2010). Comparison of bite-presentation methods in the treatment of food refusal. Journal of Applied Behavior Analysis, 43(4), 739–743.
Sharp, W. G., Odom, A., & Jaquess, D. L. (2012). Comparison of upright and flipped spoon presentations to guide treatment of food refusal. Journal of Applied Behavior Analysis, 45(1), 83–96.
Sharp, W. G., Volkert, V. M., Scahill, L., McCracken, C. E., & McElhanon, B. (2017). A systematic review and meta-analysis of intensive multidisciplinary intervention for pediatric feeding disorders: How standard is the standard of care? The Journal of Pediatrics, 181, 116–124.e4.
Shore, B. A., Babbitt, R. L., Williams, K. E., Coe, D. A., & Snyder, A. (1998). Use of texture fading in the treatment of food selectivity. Journal of Applied Behavior Analysis, 31(4), 621–633.
Volkert, V. M., & Piazza, C. C. (2012). Pediatric feeding disorders. In P. Sturmey & M. Hersen (Eds.), Handbook of evidence-based practice in clinical psychology: Vol. 1. Child and adolescent disorders (pp. 323–337). John Wiley & Sons.
Volkert, V. M., Piazza, C. C., Vaz, P. C. M., & Frese, J. (2013). A pilot study to increase chewing in children with feeding disorders. Behavior Modification, 37(3), 391–408.
Volkert, V. M., Peterson, K. M., Zeleny, J. R., & Piazza, C. C. (2014). A clinical protocol to increase chewing and assess mastication in children with feeding disorders. Behavior Modification, 38(5), 705–729.
IL MONDO SIACSA
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dott.ssa Giulia Ferrazzi
Analista del Comporamento certificate BCBA® ed IBA®
